Avvicinarsi alla cucina indiana può sembrare difficile, ma in realtà bastano pochi ingredienti giusti per preparare piatti autentici anche a casa.
Il segreto sta nell’usare le spezie corrette, nelle giuste quantità.
Nella tradizione indiana le spezie non servono a coprire il sapore dei cibi, ma a esaltarli e renderli più digeribili.
Le spezie che non possono mancare in dispensa
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Curcuma in polvere
È la base di moltissimi piatti indiani.
Si usa all’inizio della cottura per verdure, riso, lenticchie e legumi. -
Cumino
Ha un aroma caldo e intenso.
Perfetto per piatti a base di ceci, lenticchie e verdure saltate. -
Coriandolo in polvere
Più delicato e fresco del cumino.
Serve a bilanciare i sapori e rende il piatto più armonioso. -
Garam masala
È la miscela di spezie più usata nella cucina indiana.
Si aggiunge a fine cottura per dare profumo e profondità.
👉 Con queste 4 spezie puoi già cucinare moltissimi piatti tradizionali: riso speziato, verdure, legumi. Piatti semplici ma autentici.
Spezie singole o miscele?
Nella cucina indiana si usano entrambe:
- le spezie singole costruiscono il sapore
- le miscele lo completano
Errori comuni da evitare
- usare troppe spezie insieme
- cuocerle troppo a lungo
- confondere “speziato” con “piccante”
Iniziare a cucinare indiano non richiede ricette complicate, ma ingredienti autentici e ben scelti.
Con poche spezie di qualità è possibile portare a casa profumi e sapori della tradizione indiana, un passo alla volta.

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